Vamos

Teatro Kismet dal 14/01/2022 al 15/01/2022 ore 21 il 16/01/2022 ore 18

Aygor Production Vamos

di Andrej Longo
regia Susy Laude

con Dino Abbrescia e Paolo Sassanelli

Mimmuccio ha trascorso quasi trent’anni alle dipendenze di Mazinga, boss malavitoso che gestisce il mercato della cocaina tra il
Basento e la Puglia. Da quando era ragazzo, insieme a Michele, suo amico e collega di lavoro, Mimmuccio ha prelevato
settimanalmente la cocaina e ha preparato le dosi che poi venivano smistate ai piccoli spacciatori.
Un incarico delicato, svolto con discrezione e senza creare mai problemi. La sua efficienza, però, non è bastata a guadagnarsi la stima
del boss. Che continua a pagarlo una miseria. E a trattarlo con i modi sprezzanti che gli sono tipici.
Mimmuccio non si è mai ribellato al suo padrone, ma nel giorno del suo cinquantesimo compleanno, decide che il momento di
cambiare vita è arrivato e con i risparmi che ha messo faticosamente da parte, si accinge a lasciare il suo paese e la sua terra natia.
Per salpare verso le mitiche isole Galapacos, isole che ha scoperto sul web e di cui sa ben poco. Ma con quel nome, Galapacos, per
forza devono essere isole straordinarie.
Mimmuccio però non se la sente di partire da solo. Né vuole portarsi la moglie, che lo tradisce da anni. E neppure il figlio, che lo deride
e gli manca di rispetto. Perciò, in questo viaggio epico, reale e immaginario al tempo stesso, Mimmuccio decide di portarsi l’amico
Michele, che, come lui, è stato sfruttato per una vita da Mazinga.
Così gli dà appuntamento in un casolare semi abbandonato e, tra una birra e l’altra, lo mette al corrente del suo progetto.
Michele però rifiuta l’invito dell’amico, perché teme che, assentarsi per una vacanza, possa indurre Mazinga a sostituirlo con qualcun
altro, e di conseguenza lui perderebbe quel lavoro che gli permette di sopravvivere.
Ride, Michele, perché Mimmuccio ancora non gli ha detto a quanto ammontano i suoi risparmi. Non gliel’ha detto perché prima ha
voluto sincerarsi che l’amico lo seguirebbe. Ora che però ne ha la certezza, glieli può mostrare quei risparmi. E da una valigia, tira
fuori venticinque bottigliette di plastica da mezzo litro. Michele lo guarda perplesso. Pensa pure che l’altro si è un poco scimunito. Ma
Mimmuccio, senza dire una parola, gli fa assaggiare il contenuto di una delle bottigliette.
Cocaina! Cocaina purissima.
Mimmuccio, allora, gli spiega che d ogni consegna della cocaina, dal chilo di roba che riceveva, ha prelevato dieci grammi,
sostituendoli con dieci grammi di polvere di marmo. Ma ecco che di colpo Michele tira fuori la pistola. Lui, infatti, è lì per ammazzare
Mimmuccio. Perché Mazinga, sospettando qualcosa, lo ha incaricato di appurare la verità, recuperare la roba e poi eliminarlo.
Mimmuccio diventa una furia. Il tradimento dell’amico lo ferisce più di ogni altra cosa. Lo insulta. E tra un insulto e l’altro rievoca il
passato, ricordando tutte le cose che hanno diviso insieme. Alla fine Michele si commuove, si mette perfino a piangere. E decide che
non lo sparerà. Però adesso c’è un altro problema: Mazinga, con i suoi uomini, è appostato nelle vicinanze del casolare, pronto a
intervenire.
Il resto della storia sarà un sussegguirsi di colpi di scena e di risate!
Dino Abbrescia e Paolo Sassanelli, apprezzati attori e caratteristi del cinema e della tv, tornano insieme in scena dopo tanti anni per
una commedia divertente e surreale.

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