Il Malato Immaginario ovvero Le Molière Immaginarie

Teatro Kismet dal 04/03/2022 al 05/03/2022 ore 21 il 06/03/2022 ore 18 dal 07/03/2022 al 09/03/2022 ore 21

Teatri di Bari Il Malato Immaginario ovvero Le Molière Immaginarie

riscrittura e regia Teresa Ludovico

con Sara Bevilacqua, Michele Cipriani, Christian Di Filippo, Marco Manchisi, Lucia Raffaella Mariani, Augusto Masiello, Paolo Summaria scene e luci Vincent Longuemare

Riscrittura originale, con le scene e le luci curate da Longuemare, i costumi realizzati dall’Artelier di Luigi Spezzacatene e con la consulenza musicale dei maestri Nicola Scardicchio e Leonardo Smaldone, Il malato immaginario vede protagonisti in scena Sara Bevilacqua, Michele Cipriani, Christian Di Filippo, Marco Manchisi, Lucia Raffaella Mariani, Augusto Masiello, Paolo Summaria scene e luci Vincent Longuemare

 

Componente importante nell’allestimento del Kismet, la musica di Nino Rota autore tra il ’76 e il ’78 per il coreografo Maurice Béjart della suite Le Molière imaginaire, che torna quindi nello spettacolo del Kismet dando vita a un dialogo “immaginario” proprio fra Rota e Molière.

Tra fedeltà al testo originale, invenzioni registiche, ironia e sarcasmo, lo spettacolo sposta l’ambientazione dalla Francia del ‘600 a una casa del Sud Italia, in un bianco e nero da pellicola neorealista, disegnando un Argante (il protagonista, qui interpretato da Augusto Masiello) che “ha molto in comune con lo stesso Molière” spiega la regista. “Molière e Argante hanno un punto in comune: l’immaginazione. Entrambi possono vivere solo a condizione di immaginare. Argante ha bisogno di immaginare la malattia per sfuggire alla vita, sollevandosi da una quotidianità che pullula intorno. E’ vittima e carnefice di sé, del suo male di vivere, dei medici e così sacrifica il bene di sua figlia al suo interesse. Non è un brav’uomo. Si occupa di sé, esclusivamente della sua malattia, lo fa per non vivere e in questa sua distorsione si presenta come personaggio molto attuale” specifica la Ludovico.

Col suo personaggio, a smorzarlo, Tonietta la serva e una maschera di Pulcinella (entrambi i ruoli sono affidati a Marco Manchisi), incarnazione entrambe di quell’anima popolare, beffarda, liquida, che pervade tutta l’opera di Molière.

Spettacolo fortemente “corale”, Il malato immaginario ovvero Le Molière imaginaire vuol essere un omaggio al “popolo del teatro” e vuol proporsi nella misura di un “lavoro collettivo” come tiene a notare Augusto Masiello.

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