Al Teatro Kismet CON LA CARABINA e FESTEN in scena nel week-end

Doppio appuntamento al Teatro Kismet per la Stagione 2022.23 ‘Sconfinamenti’, a cura di Teresa Ludovico, che accoglie a Bari un lucido testo di Pauline Peyrade e un ritratto della società dal profondo significato politico e sociale.

Giovedì 23 febbraio e venerdì 24 febbraio alle ore 21 si parte con un evento speciale: Con la Carabina della Compagnia Licia Lanera. Danilo Giuva ed Ermelinda Nasuto sono diretti da Licia Lanera nel racconto di una bambina di 11 anni, riconosciuta consenziente da un tribunale francese allo stupro subito da parte di un amico del fratello maggiore, che decide, diventata donna, di farsi giustizia da sola. La storia è continuamente divisa tra passato e presente: il primo ambientato in un luna park, il secondo a casa della donna. In entrambi i luoghi si consuma una violenza, ma i ruoli sono invertiti.  Uno spettacolo che fugge dall’idea di dividere categoricamente il mondo in buoni e cattivi, ma analizza i meccanismi culturali e antropologici che fanno scaturire alcuni comportamenti violenti, con gli spettatori testimoni diretti di tragico fatto, vista la minima distanza tra chi guarda e gli attori in scena. “L’analisi di questi meccanismi, insieme ad una scrittura viva e affascinante, sono gli elementi che mi hanno portato prima ad abitarlo, poi a patirlo e infine a metterlo in scena – racconta Licia Lanera – Ne è venuto fuori uno spettacolo-incubo, un non luogo, in cui ci sono due attori/servi di scena che si fanno ora adolescenti ora adulti ed evocano attraverso la parola e pochi elementi scenici, la dinamica di una storia atroce”.

La Stagione prosegue poi sabato 25 febbraio alle ore 21 e domenica 26 febbraio alle ore 18 con la trasposizione teatrale dell’omonima pellicola di Thomas Vinterberg vincitrice del Gran Premio della Giuria al 51º Festival di Cannes. In Festen – produzione Tpe – Teatro Piemonte Europa, Elsinor Centro Di Produzione Teatrale, Teatro Stabile Del Friuli Venezia Giulia, Solares Fondazione Delle Arti -la storia è quella di una grande famiglia dell’alta borghesia danese “i Klingenfeld” che si riunisce per festeggiare il sessantesimo compleanno del patriarca Helge. Alla festa sono presenti anche i tre figli: Christian, Michael e Helene. Il momento di svolta sarà il discorso di auguri del figlio maggiore Christian che una volta pronunciato cambierà per sempre gli equilibri della famiglia. Un’opera che, come raccontano gli autori, scava all’interno dei tabù più scomodi, affrontando la nostra relazione con la figura paterna, la verità, il rapporto con il potere e l’autorità imposta. Uno spettacolo che, inevitabilmente, si confronta sul palcoscenico anche con il medium cinematografico, in un continuo dialogo tra gli attori in scena e la proiezione delle loro azioni sullo sfondo. “La scelta registica di un uso drammaturgico radicale della cinepresa permette di sfruttare la possibilità di costruire costantemente un doppio piano di realtà – ricorda il regista Marco Lorenzi – che consegna allo sguardo degli spettatori la condizione di scegliere tra quello che viene costruito sul palcoscenico e la ‘manipolazione’ che l’occhio della cinepresa rielabora in diretta e che viene proiettato. Con un gigantesco piano-sequenza, girato dagli stessi attori per tutto lo spettacolo e proiettato davanti allo sguardo della platea, cerchiamo di amplificare, ironizzare, dissacrare e approfondire il senso delle domande di Festen”.

Gli spettacoli della Stagione serale 2022.23 del Teatro Kismet partono da un prezzo di 12,50 euro, acquistabili al botteghino del teatro (strada San Giorgio martire 22F, Bari) e sul circuito Vivaticket. Per info si può chiamare il numero 335 805 22 11. Il programma completo di Sconfinamenti è disponibile sul sito su www.teatridibari.it.

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