Umano non umano: nel 2026 al Teatro Kismet la rassegna letteraria di Nicola Lagioia

Un dialogo sull’umano e le sue trasformazioni, con il contributo di quattro tra i più interessanti protagonisti della nostra vita culturale, artistica e intellettuale. Si intitola Umano non umano la rassegna letteraria dello scrittore Premio Strega Nicola Lagioia, in programma da gennaio ad aprile al Teatro Kismet di Bari. Quattro incontri che vedranno il presidente onorario di Teatri di Bari confrontarsi sul palco con Paolo Giordano, Paola Caridi, Paolo Pecere con Domingo Milella e Francesca Lagioia.

Dalla nascita dell’arte nelle caverne del paleolitico all’arrivo della AI, dalla profondità consentita dall’esperienza artistica alla terribile superficialità attraverso la quale violenza e prevaricazione sono tornate a dominare la nostra epoca: viviamo in un’epoca in cui gli estremi (sublime e orrorifico, passato misterioso e futuro anteriore, guerra devastante e sogno di pace universale) sembrano toccarsi scambiandosi di posto in modo vertiginoso. Stiamo viaggiando a una velocità elevata, e forse stiamo ridisegnando, proprio in questi anni, il concetto di “umano”. Nicola Lagioia

Il programma della rassegna

Ad aprire la rassegna il 22 gennaio è Paolo Giordano, che con il suo romanzo d’esordio ‘La solitudine dei numeri primi’ ha vinto nel 2008 il Premio Strega. Con lo scrittore si intavola un dialogo sulla persistente necessità della letteratura in un tempo di crisi e cambiamenti epocali. Cercando di discernere che posto c’è per la ricerca dell’assoluto e del profondo attraverso l’arte mentre il mondo sembra conciliare, in modo inquietante, superficialità e orrore.

Il 19 febbraio il focus si sposta sulla situazione che connota le sponde del Mediterraneo e il Medio Oriente, oggi sempre più al centro delle cronache, con la giornalista Paola Caridi, che da oltre vent’anni si occupa della storia politica contemporanea del mondo arabo. Ne nasce un confronto su noi e questo mondo così vicino e al contempo così sconosciuto, negli anni in cui in Palestina è andata in scena la tragedia che ha rivelato in modo sconvolgente il nostro tempo e la nostra identità.

Il 12 marzo con il filosofo Paolo Pecere un dialogo sull’origine dell’arte: cos’è successo davvero nelle caverne del paleolitico e del neolitico dove forse l’idea stessa di essere umano ha cominciato a prendere forma? Sul palco anche l’artista pugliese Domingo Milella, che ha concentrato la sua ricerca fotografica sulle pitture paleolitiche e neolitiche, per cercare di capire cosa ha spinto i nostri antenati a creare la prima arte.

Chiude la rassegna giovedì 23 aprile Francesca Lagioia, docente dell’Università di Bologna in Informatica giuridica, intelligenza artificiale e diritto ed etica per l’intelligenza artificiale.L’attenzione si sposta così su quella che è l’invenzione più deflagrante dai tempi di Gutenberg, o, forse, la più deflagrante di sempre. Il confronto con Francesca Lagioia, uno dei massimi esperti in Italia sul tema, servirà a capire come cambierà la nostra vita nei prossimi anni, con l’evoluzione di questa tecnologia.

Il biglietto per il singolo incontro è di 7 euro, acquistabile sul circuito Vivaticket.com e al botteghino del Teatro Kismet (strada San Giorgio martire 22f, Bari, attivo dal martedì al venerdì dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 19). Disponibile al botteghino anche un abbonamento per tutta la rassegna al prezzo di 20 euro. Per informazioni si può contattare il botteghino al numero 335 8052211 o via mail all’indirizzo botteghino@teatrokismet.it.

In tutti gli appuntamenti della rassegna nel foyer del teatro sarà presente un book corner a cura della libreria Un panda sulla luna.

Condividi su:
Cooperativa Tric - Teatri di Bari - P.iva : 07685700721 - Privacy - Cookies