Teatro Radar

Seconda stagione di prosa, firmata Teatri di Bari, per il ‘Radar’, gioiello architettonico riaperto a Monopoli dopo più di 30 anni di abbandono. Teatro, cinema e auditorium; la costruzione del Radar risale al 1938 – 1939 circa, in epoca fascista, inizialmente come albergo della famiglia Camicia. Anselmo Camicia, proprietario della villa adiacente al Radar, lo fa realizzare dall’ingegnere Giambattista Giannocaro in puro stile fascista: tondeggiante e imponente, con due sale utilizzate una per rappresentazioni teatrali e cinematografiche e l’altra ad uso di albergo, vista la vicinanza alla stazione ferroviaria.

La sala per le proiezioni cinematografiche rimane attiva sino ai primi anni ’80; poi, con l’avvento della tv a colori e la conseguente crisi del cinema, il cinema Radar va in fallimento e chiude. L’albergo della famiglia Camicia, invece, funzionò fino agli anni ’70. Fino al 1985, prima di essere chiuso del tutto, fu utilizzato invece per ospitare gli uffici dell’Assessorato alla Pubblica Istruzione e alla Cultura. Nel 1987 è l’Amministrazione Comunale ad acquistare l’immobile, per poi lanciare un concorso di idee per il riutilizzo negli anni ’90. Solo nel 2008 sarà effettivamente avviato il percorso di rinascita della struttura, con l’esame della documentazione relativa al concorso. Nel 2018, poi, c’è l’affidamento del contenitore culturale da parte del Comune di Monopoli e di Teatro Pubblico Pugliese al Consorzio Tric – Teatri di Bari (Teatro di rilevante interesse culturale), con la presentazione nel foyer della prima stagione di prosa curata da Teresa Ludovico e impreziosita da un progetto del presidente onorario di Teatri di Bari, Nicola Lagioia, vincitore del Premio Strega nel 2015.

BOTTEGHINO

Per info: 335 756 47 88. Il botteghino è aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 17 alle ore 19.30.

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