Il gatto e gli stivali

Teatro Kismet

Zotti/Contini Il gatto e gli stivali

testo e regia Lucia Zotti con Monica Contini, Deianira Dragone/Marialuisa Longo, Nicola Masciullo/Michele Stella
da 5 anni

C’erano una volta tre fratelli. “e che è successo?”
Muore il padre lasciando in eredità al più giovane dei gli un gatto, buono solo per nire in pentola. “e che è successo?” Il gatto non vuole finire arrosto e si industria per far raggiungere la felicità al suo padrone. “e che è successo?”
Il gatto si scontra con il malvagio orco Millefacce e, stuzzicando la sua vanità, riesce a farlo trasformare in un topolino per poterlo catturare e impossessarsi così del suo castello. “e che è successo?” Attraverso mille ostacoli il protagonista, che grazie al gatto è diventato “Marchese di Fruttasecca”, sposa la principessa Ciliegina, glia del Re
di Vallefruttata. “e che è successo?” Tutti vissero felici e contenti. “e che è successo?” Lo spettacolo è nito!
È questa una storia che pone l’attenzione su una qualità del “sentire” umano che tende ad essere soocata, se non annullata: quella dell’istinto primordiale, quell’istinto che, quasi magicamente, conduce a discernere la giusta strada nella giungla del vivere; a riconoscere fra gli incontri quelli positivi; ad aver il coraggio di affrontare gravi
pericoli per realizzare un sogno; a credere che i sogni possono essere realizzati, se li si nutre di significato concreto.
Il gatto non è un gatto qualunque, ha poteri straordinari grazie all’aiuto degli stivali; non essendo fuorviato dalla razionalità cerebrale, ascolta e crede alla voce interiore e ne segue le indicazioni senza cercare spiegazioni.
Egli rappresenta la tenacia psichica, l’istinto che guida il protagonista; ode e vede in modo diverso dall’essere umano: si muove a livelli cui l’Io non penserebbe mai, conosce istintivamente il mistero della psiche femminile per cui è in grado di riconoscere nella fanciulla (la Principessa) la giusta compagna; per il suo padrone inne ha il coraggio di affrontare il pericolo, rappresentato dall’orco, rischiando la vita per conquistare anche il benessere materiale.

 



testo e regia Lucia Zotti con Monica Contini, Deianira Dragone/Marialuisa Longo, Nicola Masciullo/Michele Stella oggetti di scena maschere e decorazioni Massimiliano Massari musiche originali Nicola Masciullo costumi Monica Contini progetto luci Vincent Longuemare progetto scenografico Masciullo Longuemare
da 5 anni

 

 

Tournèe 2018

18 Febbraio 2018: pomeridiana h. 18.00 (Teatro comunale – Torremaggiore)

25 Febbraio 2018: pomeridiana h. 18.00 (Teatro Lembo – Canosa)

26 Febbraio 2018: matinée h. 10.00 (Teatro Lembo – Canosa)

27 Febbraio 2018: matinée h. 10.00 (Teatro Lembo – Canosa)

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