Gli appuntamenti di fine marzo

Roberto Latini firma la regia del nuovo appuntamento della stagione #FarsiMondo curata da Teresa Ludovico al Teatro Kismet OperA, sabato 30 marzo alle 21.00.
In scena Piergiuseppe di Tanno, vincitore del premio come nuovo attore o performer (under 35) conferitogli agli ultimi #PremiUbu dall’Associazione Ubu per Franco Quadri.

SEI. E DUNQUE, PERCHÈ TI FAI MERAVIGLIA DI NOI?
Fortebraccio Teatro

da “Sei personaggi in cerca d’autore” di L. Pirandello
drammaturgia e regia Roberto Latini
con Pier Giuseppe di Tanno
musica e suono Gianluca Misiti
luci e direzione tecnica Max Mugnai
assistente alla regia Alessandro Porcu
consulenza tecnica Luca Baldini
collaborazione tecnica Daria Grispino
produzione Fortebraccio Teatro, con il sostegno di Armunia festival Costa degli Etruschi, con il contributo di MiBACT e Regione Emilia-Romagna

Torniamo a Pirandello proseguendo da Goldoni. Dopo Il teatro comico, preceduto dal Quartett di Heiner Müller, idealmente proiettati nella riflessione che il teatro contemporaneo aggiunge al suo stesso percorso, fatalmente,
inevitabilmente, restiamo nella coscienza del teatro, in un teatro che ammette se stesso e che diventa insieme al mezzo, il fine, contemporaneamente.
Quanto ci viene dal Novecento, sento essere, spiega Latini, fondamentalmente nella consapevolezza del sipario che si apre, di tutti i sipari che abbiamo aggiunto nelle drammaturgie, dinamiche e occasioni sceniche del teatro che abbiamo definito contemporaneo. Presentiamo una nuova tappa di questo percorso, in un lavoro decostruito da Sei personaggi in cerca d’autore e nella sensibilità di un solo attore in scena: PierGiuseppe Di Tanno.


Nuovo appuntamento della rassegna #Actor al Teatro Abeliano il 30 marzo alle 21.00 e il 31 marzo alle 18.00 con la nuova produzione Teatri di Bari firmata da Damiano Francesco Nirchio

IL PRINCIPINO
con Vito Signorile, Annamaria De Giorgio, Danilo Giuva e il piccolo Gabriele Milillo
produzione Teatri di Bari

Giugno, millenovecentottantuno.
Un modesto appartamento nella periferia-dormitorio di una grande città del Sud. Forse Bari. Fuori dalle finestre, prima ancora del mare e del bianco campanile di una Basilica, c’è la Cementifera Fibronit.
Davanti allo schermo, sprofondato in poltrona e avvolto in una vestaglia logora, c’è un uomo anziano: una malattia che confonde lo spazio e il tempo in un eterno presente; al contempo una nuova estrema abbagliante lucidità. Il confine tra le due cose è inconoscibile.
Quello stesso giorno ricompare sulla porta un giovane uomo. È suo figlio. I due non si vedono da tanto.
Lo spettacolo, scritto e diretto da Damiano Nirchio e liberamente tratto dalla traduzione in lingua barese de IL PICCOLO PRINCIPE di Exupery curata da Vito Signorile, esplora il difficile rapporto tra padri e figli e la difficoltà di fare i conti con le proprie radici. Anche con la propria terra d’origine.

Dopo la riuscitissima personificazione Signorile/Bukowski in “Blue Bird Bukowski” per la regia di Licia Lanera, Vito Signorile, attore, regista e uomo di “ordinaria follia” incontra la genialità di Antoine de Saint-Exupéry.

“Tutti i grandi sono stati bambini una volta (ma pochi di essi se ne ricordano)”, diceva l’autore del celebre capolavoro “Il Piccolo Principe”.

Partendo da questa ispirazione Damiano Nirchio, già vincitore del premio Eolo Awards 2017 come Miglior drammaturgia e Migliore regia per lo spettacolo “Ahia!”, costruisce “Il principino” una fiaba drammatica e moderna per gli adulti del nostro tempo.
Uno spettacolo che invita ad andare oltre le apparenze e ad abbandonare falsità ed egoismi.
In un modesto appartamento di una città del Sud, a interrompere la solitudine di un vecchio padre, appare un piccolo principe, ormai uomo, che impara a fare i conti con i buchi neri del passato e i limiti e i pregiudizi generazionali.
Un estremo gesto d’amore padre/figlio.

Accanto a Vito Signorile, che vanta tantissimi anni di palcoscenico, cofondatore e direttore artistico di Teatri di Bari, ci sono Danilo Giuva e Anna de Giorgio, attori con un percorso consolidato alle spalle. Giuva collabora da anni con la compagnia Fibre Parallele e di recente ha debuttato con un suo spettacolo, “Mamma”, molto ben accolto dal pubblico e dalla critica. Anna de Giorgio è cofondatrice con Nirchio della compagnia Senza Piume, fortemente impegnata in tematiche sociali e più volte segnalata a premi nazionali.

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