SAMMARZANO

Teatro Kismet il 24/10/2020 21.00 il 25/10/2020 18.00

Teatri di Bari/Kismet SAMMARZANO

produzione Teatri di Bari – Kismet con il sostegno di I Nuovi Scalzi, Nuovo Cinema Palazzo, Iac Malmand Teatro

regia Ivano Picciallo aiuto regia Marta Franceschelli con Adelaide di Bitonto, Giuseppe Innocente, Ivano Picciallo, Francesco Zàccaro  luci Camilla Piccioni costumi Lorena Curti maschere Officine Zorba foto e grafica Manuela Giusto

Finalista Premio Scenario 2019

Un paese del sud Italia. Il sole cocente d’agosto, il lamento di un gruppo di vecchi in piazza, l’eco del megafono del fruttivendolo. Immense campagne
all’orizzonte coltivate a pomodori dove uomini lavorano a capo chino, senza sosta. “Sammarzano” è il viaggio di Dino, che, attraverso il suo sguardo, deforma i personaggi grotteschi che lo accompagnano nella storia, portando allo scoperto, le contraddizioni e la tragicità di una realtà invisibile mettendo una lente sulla più grande baraccopoli d’Italia. Nella sua cruda semplicità Dino, diventa filtro tra realtà e immaginario, vetro frapposto tra pubblico e attori in scena attraverso il quale è possibile assistere alla sua vita, al suo quotidiano, alle sue speranze, ai suoi sogni.

NOTE DI REGIA

La scelta di raccontare questa realtà nasce da un’urgenza sociale e culturale, una riflessione circa il mondo che si muove intorno a quella che è una vera e propria città invisibile. Per noi è importante portare alla ribalta questa
verità e offrire al pubblico un punto di vista per leggere il fenomeno delle migrazioni e dell’accoglienza attraverso un’altra lente. Nello spazio scenico, una sequenza di quadri riflettono una realtà di paese e tentano di ricrearla. Un dinamismo perpetuo di immagini che si rincorrono e si susseguono prepara il terreno dove Dino potrà vagare liberamente cambiando e deformando
i personaggi attraverso il suo sguardo. Diventare immigrato è il sogno di Dino. Da qui nasce il tentativo di cercare una forma di linguaggio possibile in cui l’attore dichiaratamente gioca a interpretare un personaggio mascherandosi. Con un particolare lavoro sulle fisicità dei personaggi e sull’uso delle maschere di commedia dell’arte, scardiniamo il codice tradizionale creando un cortocircuito mirato a decontestualizzare la maschera di commedia dalla commedia stessa. Potremmo infatti definire Dino un Arlecchino nuovo, contemporaneo. Chi ha la maschera è un immigrato, un diverso, e Dino è un diverso tra i diversi.

 
NUOVE SCRITTURE – PROGRAMMA CUSTODIAMO LA CULTURA IN PUGLIA

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