{"id":331,"date":"2026-07-20T15:02:51","date_gmt":"2026-07-20T13:02:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.teatridibari.it\/build\/?p=331"},"modified":"2026-09-22T16:43:02","modified_gmt":"2026-09-22T14:43:02","slug":"partenze-la-stagione-2026_27-del-teatro-kismet-di-bari-22-spettacoli-in-scena-tra-produzioni-internazionali-nuove-coproduzioni-teatri-di-bari-e-teatro-per-le-nuove-generazioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.teatridibari.it\/build\/2026\/07\/20\/partenze-la-stagione-2026_27-del-teatro-kismet-di-bari-22-spettacoli-in-scena-tra-produzioni-internazionali-nuove-coproduzioni-teatri-di-bari-e-teatro-per-le-nuove-generazioni\/","title":{"rendered":"PARTENZE \u2013 La Stagione 2026_27 del Teatro Kismet di Bari"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/bit.ly\/ProgrammaStagioneKismetPartenze\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">IL PROGRAMMA DELLA STAGIONE 2026.27 PARTENZE<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si parte da un molo, da una nave, da un bar dorato sospeso tra sogno e realt\u00e0, da una casa che non si pu\u00f2 pi\u00f9 abitare.&nbsp;<strong><em>Partenze<\/em><\/strong>&nbsp;\u00e8 la nuova stagione del&nbsp;<strong>Teatro Kismet<\/strong>&nbsp;di Bari. Il secondo capitolo della co-direzione artistica di&nbsp;<strong>Teresa Ludovico<\/strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Gianni Forte<\/strong>&nbsp;per Teatri di Bari, Teatro delle Citt\u00e0 di rilevante interesse culturale:&nbsp;<strong>22 spettacoli, da ottobre ad aprile<\/strong>, per raccontare l\u2019atto stesso del partire in tutte le sue forme \u2014 la fuga e l\u2019esilio, la migrazione e la diaspora, la rottura generazionale tra madri e figlie, il crollo di una repubblica, il congedo dal desiderio, l\u2019ultimo viaggio di chi non torna pi\u00f9 a riva. Corpi che lasciano una terra, una lingua, un\u2019epoca, un affetto, per non tornare pi\u00f9 indietro, o per tornare cambiati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il respiro internazionale<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se c\u2019\u00e8 un tratto che definisce&nbsp;<em>Partenze<\/em>&nbsp;pi\u00f9 di ogni altro, \u00e8 la sua apertura al mondo. Teatri di Bari conferma e rilancia la propria vocazione internazionale, e la lega in particolare alla figura di Gianni Forte, direttore artistico inter\/nazionale che firma la nuova Stagione insieme a Teresa Ludovico. Sul palco del Kismet arrivano cos\u00ec quattro intense produzioni da Georgia, Spagna, Belgio e Albania, a mettere in dialogo la scena pugliese con alcune delle voci pi\u00f9 originali del teatro fisico, visivo e performativo europeo e caucasico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 in questo respiro che si inserisce l\u2019apertura di&nbsp;<em>Partenze<\/em>:&nbsp;<em>Flesh<\/em>&nbsp;della compagnia belga&nbsp;<strong>Still Life<\/strong>,&nbsp;<strong>in esclusiva italiana<\/strong>. Creato nel febbraio 2022 al Th\u00e9\u00e2tre Les Tanneurs di Bruxelles \u2014 dove la compagnia, fondata nel 2011 da Sophie Linsmaux e Aurelio Mergola, \u00e8 artista associata dal 2019 \u2014&nbsp;<em>Flesh<\/em>&nbsp;ha gi\u00e0 attraversato l\u2019Europa: dal Festival d\u2019Avignone al London Mime Festival, dal Tampere Theater Festival in Finlandia a numerose piazze francesi, fino alle tappe pi\u00f9 recenti a Clermont-Ferrand e di nuovo a Bruxelles. Un teatro visivo e non verbale,<strong>&nbsp;quattro racconti brevi per quattro interpreti \u2014 Muriel Legrand, Sophie Linsmaux, Aurelio Mergola, Jonas Wertz \u2014 che cartografano la carne umana sotto ogni sua cucitura<\/strong>: da una festa di anniversario di matrimonio a una camera d\u2019ospedale, da un\u2019esperienza di realt\u00e0 virtuale a una riunione di famiglia in un caff\u00e8. Linsmaux e Mergola raccontano un corpo che oggi rischia di diventare un\u2019entit\u00e0 con cui negoziare costantemente, e che il loro teatro riporta al centro della scena, tra realismo, tragicommedia e fantasmagoria. Le repliche pugliesi nascono dalla collaborazione tra Teatri di Bari e i centri di produzione belgi e lussemburghesi&nbsp;<strong>Th\u00e9\u00e2tre Les Tanneurs, Centre culturel de Huy, Kinneksbond\/Centre culturel de Mamer, la Coop asbl e Shelter Prod.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dalla<strong>&nbsp;Georgia<\/strong>&nbsp;arriva per la prima volta in Italia&nbsp;<em>Maro<\/em>, spettacolo di teatro fisico della&nbsp;<strong>Physical Theatre Company HOI<\/strong>, per la regia, coreografia, scene e costumi di&nbsp;<strong>Tata Tavdishvili<\/strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Tato Geliashvili<\/strong>, su testo di&nbsp;<strong>Guram Jakhutashvili<\/strong>&nbsp;e musiche di&nbsp;<strong>Michel<\/strong>, prodotto dal&nbsp;<strong>Tumanishvili Film Actors Theatre<\/strong>&nbsp;di Tbilisi e dal&nbsp;<strong>GIFT \u2013 Georgian International Festival of Arts<\/strong>. Ispirato al diario e alla vita di&nbsp;<strong>Maro Makashvili<\/strong>, infermiera e poetessa morta a diciannove anni combattendo contro l\u2019occupazione russa della Georgia nel 1921 \u2014 prima donna a ricevere il titolo di Eroe Nazionale georgiano \u2014, lo spettacolo intreccia teatro fisico, marionette e monodramma, per restituire una voce intima di giovent\u00f9, amore e responsabilit\u00e0 nel momento in cui la storia impone una scelta.&nbsp;<em>Maro<\/em>&nbsp;ha vinto il GIFT Festival Biennale College 2024\/2025, programma internazionale di sviluppo artistico delle progettualit\u00e0 dei nuovi talenti del teatro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dalla<strong>&nbsp;Spagna<\/strong>,&nbsp;<strong>Alberto Cort\u00e9s<\/strong>&nbsp;\u2014 drammaturgo, coreografo, performer e autore anche della musica e dei testi \u2014 porta a Bari&nbsp;<em>One Night at the Golden bar<\/em>, coproduzione Teatri di Bari con&nbsp;<strong>El Manda\u00edto producciones SL, Teatro Calder\u00f3n de Valladolid, Junta de Andaluc\u00eda (Residencias \u00c1gora), Centro Condeduque&nbsp;<\/strong>e<strong>&nbsp;Graners de Creaci\u00f3<\/strong>. Lo stesso Cort\u00e9s racconta la genesi dello spettacolo come un atto di vulnerabilit\u00e0, la ricerca di una bellezza che nasce dalla dichiarazione d\u2019amore pi\u00f9 fuori tempo e queer: un canto che mette a nudo la fragilit\u00e0 degli affetti, evocando la figura dell\u2019angelo \u2014 \u00abterribile\u00bb, come lo definiva Rilke \u2014 per chiedersi quali identit\u00e0 restino esposte, vulnerabili e insieme mostruose, quando i corpi si mostrano nella loro fragilit\u00e0. Un bar dorato, sospeso tra sogno e realt\u00e0, diventa il luogo di una resa dei conti con il desiderio, la tossicit\u00e0 maschile e l\u2019eteronorma.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A completare il quadro internazionale \u00e8&nbsp;<em>Diaspora \u2013 Dove finisce il cielo<\/em>, produzione del Teatro Nazionale di Tirana con Teatri di Bari, drammaturgia di&nbsp;<strong>Fabio Pisano,<\/strong>&nbsp;regia della pugliese&nbsp;<strong>Caterina Filograno<\/strong>, che vede fra gli interpreti&nbsp;<strong>Julinda Emiri<\/strong>, figura di riferimento del teatro albanese contemporaneo.&nbsp;&nbsp;Lo spettacolo evoca l\u2019arrivo della nave Vlora nel porto di Bari nel 1991, uno degli episodi pi\u00f9 emblematici della storia recente del Mediterraneo, restituendolo non come cronaca ma come mito: sei figure emergono da dune di zucchero \u2014 materia che nella scenografia diventa sabbia, neve, sale, manna \u2014 a raccontare traiettorie diverse dello stesso esodo, tra chi \u00e8 rimasto sulla nave, chi \u00e8 arrivato e ha costruito una nuova vita a Bari, chi \u00e8 stato rimpatriato, chi ha aspettato invano sul molo di Durazzo. Prima assoluta a Tirana nell\u2019ambito del Festival Internazionale Moisiu, poi l\u2019approdo a Bari, \u201ccitt\u00e0 simbolo della diaspora\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Debutti, omaggi e nuovi racconti sul palscoscenico<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Stagione riaccoglie&nbsp;<strong>Antonio Rezza<\/strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Flavia Mastrella<\/strong>, che tornano al Kismet dopo il successo di \u201cMetadietro\u201d con&nbsp;<em>Fratto_X<\/em>, spettacolo che vede Rezza muoversi, nell\u2019habitat costruito da Mastrella, insieme a Ivan Bellavista. Prodotto da&nbsp;<strong>La Fabbrica dell\u2019Attore, Teatro Vascello e Rezza Mastrella<\/strong>, \u00e8 uno degli spettacoli pi\u00f9 longevi del duo che ha rivoluzionato il teatro italiano, riproposto sul palcoscenico barese per&nbsp;<strong>omaggiare i 40 anni di attivit\u00e0 della compagnia<\/strong>. Un susseguirsi irriverente e pirotecnico di sketch, di cui sono protagonisti i personaggi pi\u00f9 svariati: molte coppie con problemi di comunicazione ma anche Santa Rita da Cascia e l\u2019Ansia, cui Rezza attribuisce connotati umani.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il palcoscenico del Kismet accoglie nuovamente anche&nbsp;<strong><em>Flusso<\/em><\/strong>, dopo il debutto con una settimana di repliche da tutto esaurito.&nbsp;<strong>Lino Guanciale&nbsp;<\/strong>\u2013 che ad agosto verr\u00e0 premiato come<strong>&nbsp;<\/strong>miglior attore al Premio Nazionale Franco Enriquez della Citt\u00e0 di Sirolo \u2013 firma la regia e, insieme a&nbsp;<strong>Gianmarco Saurino<\/strong>, interpreta il testo di&nbsp;<strong>Christian Di Furia<\/strong>, vincitore della menzione speciale \u201cFranco Quadri\u201d al 56\u00b0 Premio Riccione per il Teatro. Un viaggio lirico sul senso dell\u2019identit\u00e0 e del tempo: due attori per un solo personaggio, l\u2019uomo che \u00e8 insieme il bambino che \u00e8 stato e quello che \u00e8 ancora, sospesi in una stanza vera e inventata come le navi dei grandi romanzi. Una produzione Teatri di Bari,&nbsp;<strong>Wrong Child Production, Riccione Teatro<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ormai \u201ca casa\u201d al Kismet anche la&nbsp;<strong>Compagnia<\/strong>&nbsp;<strong>Carrozzeria Orfeo,&nbsp;<\/strong>che affidano a Partenze il&nbsp;<strong>debutto<\/strong>&nbsp;del nuovo spettacolo diretto da&nbsp;<strong>Gabriele Di Luca<\/strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Massimiliano Setti:<\/strong>&nbsp;<em>Fuggire, cadere e altre cose inutili<\/em>. Ispirato alla scrittura di Raymond Carver, il testo porta il pubblico a confrontarsi con piccole incursioni nelle case di persone comuni, sospese tra realismo e realismo magico, dove non accade quasi mai nulla di eclatante eppure tutto trema, sempre a un passo dal precipizio. Una coproduzione Teatri di Bari con&nbsp;<strong>TSA Teatro Stabile d\u2019Abruzzo, Teatro Nazionale di Genova, Teatro Elfo Puccini e Teatro Biondo Stabile di Palermo<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Diverse nuove coproduzioni di Teatri di Bari accoglieranno il pubblico del Kismet per la nuova stagione teatrale. Tra queste il&nbsp;<strong>debutto<\/strong>&nbsp;di&nbsp;<em>Dell\u2019amore e di altri sbagli<\/em>, dal libro di&nbsp;<strong>Giancarlo Visitilli<\/strong>, con&nbsp;<strong>Luigi D\u2019Elia<\/strong>, che firma la regia insieme allo stesso Visitilli. Alla Risacca, casa-famiglia a picco sul mare, arrivano adolescenti segnati da ferite profonde; un educatore, Saverio, dovr\u00e0 misurarsi con il confine incerto tra cura e desiderio. Coproduzione Teatri di Bari e&nbsp;<strong>Factory Compagnia Transadriatica<\/strong>, in collaborazione con&nbsp;<strong>Inti<\/strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>I bambini di Truffaut<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tema affine, in una lingua scenica diversa, quello di un altro debutto riservato al palcoscenico del Kismet:&nbsp;<em>Mor. Storia per le mie madri<\/em>, spettacolo di&nbsp;<strong>Lucia Raffaella Mariani<\/strong>, in scena con&nbsp;<strong>Eva Meskhi&nbsp;<\/strong>e<strong>&nbsp;Letizia Russo<\/strong>. Ispirato all\u2019omonima graphic novel autobiografica di Sara Garagnani (Add Editore, 2022), trasfigura le immagini del fumetto in realismo magico, suoni, danza, poesia e narrazione, intorno al tema dell\u2019ereditariet\u00e0 dei traumi lungo un arco familiare tutto al femminile: Inger, la madre narcisista; Annette, sua figlia e futura madre alcolista; Sara, figlia che ricompone la propria infanzia e quella delle sue madri, spezzando e ricomponendo la linearit\u00e0 del tempo. Lo spettacolo, coprodotto da&nbsp;<strong>TS Produzioni<\/strong>&nbsp;e Teatri di Bari ha vinto il Premio Scintille 2026 ed \u00e8 stato finalista al Premio Scenario 2025.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo il grande successo di&nbsp;<em>Un\u2019ultima cosa,&nbsp;<\/em>spettacolo<em>&nbsp;<\/em>in tourn\u00e9e da quattro anni, la giornalista e scrittrice&nbsp;<strong>Concita De Gregorio<\/strong>&nbsp;torna sul palcoscenico del Kismet come autrice e interprete dell\u2019adattamento teatrale del romanzo&nbsp;<strong><em>Di madre in figlia<\/em><\/strong>, con la regia di&nbsp;<strong>Gaia Saitta<\/strong>. Una drammaturgia che pone ancora una volta al centro le donne, tre per la precisione, tre generazioni segnate da ferite ereditarie e forme ostinate d\u2019amore. La De Gregorio interpreta Maril\u00f9 \u2013 figura libera, irregolare, a tratti imprendibile \u2013 e, insieme, se stessa, presenza viva, voce che entra ed esce dal racconto, lo interrompe e lo abita. Una coproduzione Teatri di Bari con&nbsp;<strong>Piccolo Teatro di Milano \u2013 Teatro d\u2019Europa<\/strong>&nbsp;(dove lo spettacolo debutter\u00e0 a novembre),&nbsp;<strong>Emilia Romagna Teatro ERT&nbsp;<\/strong>e<strong>&nbsp;Sav\u00e0 Produzioni Creative.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Mulino di Amleto \/ A.M.A. Factory, per la regia di&nbsp;<strong>Marco Lorenzi<\/strong>&nbsp;(adattamento e riscrittura con Lorenzo De Iacovo) porta in scena&nbsp;<em>Giulio Cesare o La notte della Repubblica<\/em>, moderno adattamento di una colonna del teatro di William Shakespeare: la congiura delle Idi di marzo si fa lente sul rapporto tra potere, individuo e fragilit\u00e0 degli ordinamenti democratici del nostro presente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con<strong><em>&nbsp;<\/em><\/strong><em>Orgasmo. Prosa dispiaciuta sulla fine del sesso<\/em>&nbsp;Niccol\u00f2 Fettarappa firma una satira sull\u2019anaffettivit\u00e0 contemporanea, tra un\u2019Europa che decreta la fine dell\u2019orgasmo entro il 2030 e un\u2019invasione di orsi dagli appetiti sessuali smodati. Il testo \u00e8 arrivato finalista al Premio Pier Vittorio Tondelli \/ Riccione Teatro 2023. Una produzione&nbsp;<strong>Emilia Romagna Teatro ERT, Piccolo Teatro di Milano, Teatro di Roma, Agidi&nbsp;<\/strong>e<strong>&nbsp;Sardegna Teatro<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Spettacoli per le famiglie<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si rinnova la vocazione del Kismet a un teatro aperto alle famiglie, capace di avvicinare i pi\u00f9 giovani ai linguaggi della scena, pescando spesso dal repertorio della fiaba, con spettacoli proposti anche in mattinata per le scuole. Il percorso si apre il 15 novembre con&nbsp;<strong>Per chi suona la campanella<\/strong>&nbsp;e prosegue il 29 novembre con&nbsp;<strong>Cuor di coniglio<\/strong>: due spettacoli sul coraggio di accettarsi, tra l\u2019angoscia scolastica di un bambino \u201cdifficile\u201d e il viaggio di Vincent alla ricerca del proprio cuore perduto. Seguono, tra dicembre e marzo, quattro riletture di racconti e fiabe della tradizione attraverso il teatro d\u2019ombre, di figura e la musica dal vivo:&nbsp;<strong>Nin\u00ec e la balena<\/strong>&nbsp;(13 dicembre), ispirato alla vera storia della prima balena avvistata nel Golfo di Taranto nel 1887;&nbsp;<strong>La bambola e la bambina<\/strong>&nbsp;(6 gennaio), dalla fiaba di Vassillissa;&nbsp;<strong>Grammatica della fantasia&nbsp;<\/strong>(24 gennaio),<strong>&nbsp;<\/strong>dal racconto di Rodari sull\u2019importanza di sbagliare;&nbsp;<strong>Kirik\u00f9&nbsp;e la strega Karab\u00e0<\/strong>&nbsp;(21 febbraio), adattamento e voce narrante di Teresa Ludovico;&nbsp;<strong>Hansel e Gretel<\/strong>&nbsp;(7 marzo), tra i fratelli Grimm e la musica elettronica dal vivo. Chiudono la rassegna tre spettacoli sulla memoria, sul mondo e sulla famiglia:&nbsp;<strong>Smile<\/strong>&nbsp;(21 marzo), pantomima ispirata a Chaplin e dedicata al poeta palestinese Refaat Alareer;&nbsp;<strong>Cielo<\/strong>&nbsp;(4 aprile), per la prima infanzia;&nbsp;<strong>La bella mai addormentata<\/strong>&nbsp;(18 aprile), libera rivisitazione della fiaba di Perrault sul diventare genitori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Stagione&nbsp;<em>Partenze<\/em>&nbsp;\u00e8 organizzata da Teatri di Bari&nbsp;<strong>con il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Puglia&nbsp;<\/strong>(Procedura negoziale per il sostegno delle attivit\u00e0 in materia di Spettacolo dal vivo realizzate dai Soggetti ministeriali FNSV e Fondo Sviluppo Coesione 2021-2027)<strong>&nbsp;<\/strong>e<strong>&nbsp;del Comune di Bari<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u201cQuello che ha preso forma lungo questi mesi non \u00e8 stato un semplice fluire di eventi, ma un\u2019esperienza collettiva, intessuta di riflessioni, interrogativi e relazioni. Ogni presenza ha lasciato un segno, ciascun confronto ha acceso una scintilla, componendo una geografia emotiva che nutre visioni e d\u00e0 corpo a progetti. In questo percorso, il teatro si \u00e8 rivelato luogo necessario, profondamente intrecciato al respiro della citt\u00e0. Dentro questo stesso orizzonte si rinnova la volont\u00e0 di rendere il Teatro Kismet una soglia viva e permeabile, un presidio culturale da abitare, pronto ad abbracciare le differenze, a generare un coinvolgimento autentico. Oggi il nostro sguardo si apre verso ci\u00f2 che verr\u00e0. Continueremo a costruire una proposta originale, in cortocircuito tra linguaggi ed estetiche differenti. Accosteremo creazioni e scritture sceniche contemporanee con un\u2019attenzione partecipe, rivolta tanto alle forze artistiche emergenti quanto ad alcune delle traiettorie pi\u00f9 significative che animano il panorama inter\/nazionale. Offriremo non soltanto spettacoli, ma spazi di domanda, finestre per attraversare il domani, aprendo varchi verso ci\u00f2 che ancora non ha nome. Da questa spinta nasce la stagione 2026\/2027 dei Teatri di Bari, che abbiamo voluto chiamare PARTENZE. Dopo RINASCENZA, si apre un nuovo movimento: un invito a rimetterci in cammino, a percorrere strade inattese, a lasciare il conosciuto, a immaginare possibilit\u00e0 inesplorate e direzioni ancora da tracciare\u201d.&nbsp;<\/em><strong>Teresa Ludovico&nbsp;<\/strong>e&nbsp;<strong>Gianni Forte,&nbsp;<\/strong>co direttori artistici di Teatri di Bari<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u201cLa nuova stagione del Teatro Kismet promette di raccontare con sensibilit\u00e0 un\u2019esperienza che attraversa la storia dell\u2019umanit\u00e0: partire \u00c8 un tema che pu\u00f2 significare molte cose \u2013 dalla fuga dolorosa alla ricerca di una felicit\u00e0 nuova \u2013 e che il teatro riesce a trasformare in occasione di riflessione collettiva, mettendo al centro le vite delle persone e i cambiamenti storici e sociali che le segnano. Regione Puglia sostiene anche quest\u2019anno la programmazione del Kismet apprezzando particolarmente la sua qualit\u00e0 artistica, l\u2019apertura internazionale e l\u2019attenzione alle nuove drammaturgie e ai pubblici di tutte le et\u00e0. Sono elementi che fanno di questo Teatro ormai storico un attore di primo piano per il sistema culturale di Bari e della regione\u201d.&nbsp;<\/em><strong>Silvia Miglietta<\/strong>, Assessore alla Cultura della Regione Puglia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u201cLa stagione 2026\/27 \u2013 intitolata \u201cPartenze\u201d \u2013 propone un cartellone ricco di spettacoli internazionali e co-produzioni locali, con un\u2019attenzione particolare ai nuovi linguaggi e al coinvolgimento di pubblici diversi, a partire dalle famiglie. Dopo \u201cRinascenza\u201d dello scorso anno, questa edizione dedicata all\u2019atto di partire ci ricorda che facciamo parte dell\u2019umanit\u00e0. Muoversi dal proprio luogo di origine, come Ulisse. La parte a cui tengo maggiormente \u00e8 \u201cSala Prove\u201d: il teatro in carcere, curato da Lello Tedeschi. Un programma che d\u00e0 la possibilit\u00e0 di partecipare a laboratori e rappresentazioni teatrali insieme ai ragazzi e alle ragazze ospitati nel carcere minorile, per abbattere le barriere. Come Comune di Bari, continuiamo a sostenere con convinzione il lavoro dei Teatri di Bari, perch\u00e9 crediamo che il teatro sia uno strumento fondamentale di crescita culturale e sociale per la nostra citt\u00e0\u201d.<\/em>&nbsp;<strong>Paola Romano<\/strong>, Assessore alle Culture del Comune di Bari.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u201cDopo Rinascenza, con Partenze il Teatro Kismet esplora nuove geografie portando a Bari una programmazione che sa guardare ai talenti della nostra terra integrando una visione sempre pi\u00f9 internazionale. \u00c8 questa la filosofia che persegue Teatri di Bari: un teatro che sa abbattere i confini, raccontare e far riflettere, che dalla periferia ci proietta al mondo intero. Tante produzioni d\u2019eccellenza ci attendono in questa nuova Stagione, frutto della perfetta sinergia tra i direttori artistici Teresa Ludovico e Gianni Forte. Non vediamo l\u2019ora di intraprendere questo viaggio, certi della fiducia che ancora una volta il pubblico vorr\u00e0 darci: buone Partenze a tutti!\u201d.&nbsp;<\/em><strong>Mariella Pappalepore<\/strong>,<strong>&nbsp;<\/strong>Presidente di Teatri di Bari,<strong>&nbsp;<\/strong>e&nbsp;<strong>Vincenzo Cipriano<\/strong>,<strong>&nbsp;<\/strong>Direttore di Teatri di Bari.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>STAGIONE SERALE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Flesh<\/strong>&nbsp;\u2013 17 e 18 ottobre \u2013 di Sophie Linsmaux e Aurelio Mergola (Compagnie Still Life, Belgio)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Diaspora \u2013 Dove finisce il cielo<\/strong>&nbsp;\u2013 7 e 8 novembre \u2013 regia Caterina Filograno<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Giulio Cesare o la notte della Repubblica<\/strong>&nbsp;\u2013 21 e 22 novembre \u2013 regia Marco Lorenzi<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Dell\u2019amore e altri sbagli<\/strong>&nbsp;\u2013 5 e 6 dicembre \u2013 regia Luigi D\u2019Elia e Giancarlo Visitilli<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Mor. Storia per le mie madri<\/strong>&nbsp;\u2013 12 dicembre \u2013 di Lucia Raffaella Mariani<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Fuggire, cadere e altre cose inutili<\/strong>&nbsp;\u2013 16 e 17 gennaio \u2013 di Carrozzeria Orfeo<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Maro<\/strong>&nbsp;\u2013 30 e 31 gennaio \u2013 della Compagnia Hoi (Georgia)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Di madre in figlia<\/strong>&nbsp;\u2013 6 e 7 febbraio \u2013 di Concita De Gregorio<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Orgasmo. Prosa dispiaciuta sulla fine del sesso<\/strong>&nbsp;\u2013 13 e 14 febbraio \u2013 di Niccol\u00f2 Fettarappa<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Flusso<\/strong>&nbsp;\u2013 dal 24 al 28 febbraio \u2013 con Lino Guanciale e Gianmarco Saurino<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>One night at the golden<\/strong>&nbsp;Bar \u2013 13 e 14 marzo \u2013 di Alberto Cort\u00e9s (Spagna)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Fratto X<\/strong>&nbsp;\u2013 10 e 11 aprile \u2013 di Antonio Rezza e Flavia Mastrella<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>STAGIONE FAMIGLIE A TEATRO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Per chi suona la campanella<\/strong>&nbsp;(dai 7 anni) \u2013 15 novembre<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Cuor di coniglio<\/strong>&nbsp;(dai 6 anni) \u2013 29 novembre<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Nin\u00ec e la balena<\/strong>&nbsp;(da 6 anni) \u2013 13 dicembre<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La bambola e la bambina<\/strong>&nbsp;(da 6 anni) \u2013 6 gennaio<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Grammatica della fantasia<\/strong>&nbsp;(da 5 anni) \u2013 24 gennaio<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Kirik\u00f9 e la strega Karab\u00e0<\/strong>&nbsp;(da 6 anni) \u2013 21 febbraio&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Hansel e Gretel<\/strong>&nbsp;(da 6 anni) \u2013 7 marzo<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Smile<\/strong>&nbsp;(da 8 anni) \u2013 21 marzo<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Cielo<\/strong>&nbsp;(da 3 anni) \u2013 4 aprile<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La bella mai addormentata<\/strong>&nbsp;(da 5 anni) \u2013 18 aprile<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IL PROGRAMMA DELLA STAGIONE 2026.27 PARTENZE Si parte da un molo, da una nave, da un bar dorato sospeso tra sogno e realt\u00e0, da una casa che non si pu\u00f2 pi\u00f9 abitare.&nbsp;Partenze&nbsp;\u00e8 la nuova stagione del&nbsp;Teatro Kismet&nbsp;di Bari. Il secondo capitolo della co-direzione artistica di&nbsp;Teresa Ludovico&nbsp;e&nbsp;Gianni Forte&nbsp;per Teatri di Bari, Teatro delle Citt\u00e0 di rilevante [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":240,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[453],"tags":[],"class_list":["post-331","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.teatridibari.it\/build\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/331","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.teatridibari.it\/build\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.teatridibari.it\/build\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.teatridibari.it\/build\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.teatridibari.it\/build\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=331"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.teatridibari.it\/build\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/331\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":345,"href":"https:\/\/www.teatridibari.it\/build\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/331\/revisions\/345"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.teatridibari.it\/build\/wp-json\/wp\/v2\/media\/240"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.teatridibari.it\/build\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=331"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.teatridibari.it\/build\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=331"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.teatridibari.it\/build\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=331"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}