BARBABLUES

Teatro Kismet

Teatri di bari/Kismet BARBABLUES

da 6 anni
drammaturgia e regia Lucia Zotti
con Monica Contini e Mino Decataldo
musiche dal vivo Michele Biancofiore
scene e costumi Lisa Serio
cura del movimento Rossana Farinati
assistente alla regia Danilo Giuva

Barbablù è un uomo prestante, di mezza età, dal volto marcato e dagli occhi penetranti. Ama circondarsi di bambole, le tiene sempre con sé, le conserva nelle tasche, le infila nell’occhiello della giacca, le ripone in una valigetta da cui non si separa mai e, appena può, ci gioca e a volte…sbadatamente…le rompe.

Barbablù è sempre seguito da un altro sé stesso, identico a lui sia nei vestiti che nelle sembianze, ma sorridente e dedito alla musica: se Barbablù è arrabbiato, l’altro dolcemente tenta di riportarlo al buonumore. Ma viene perentoriamente ammonito e relegato in un angolo con la sua chitarra dalla foggia di bambola.

Un giorno Barbablù passando davanti alla vetrina di un negozio di giocattoli viene attratto da una splendida bambolina, si ferma ad ammirarla e, mentre la guarda, si accorge che essa ricambia il suo sguardo, così decide di comprarla e di portarla con sé. Lui non sa che quella è una bambola speciale perché, nel suo piccolo petto, batte un cuore vero.

I due iniziano, così, a vivere insieme, e Barbablù, ogni giorno, addestra il suo grazioso giocattolo secondo il suo desiderio, insegnandole a comportarsi come una perfetta mogliettina. All’inizio la bambola impara diligente, rinuncia ai suoi passatempi preferiti per assecondare il suo amato padrone, ma quando, dopo lunghi mesi, si rende conto che trascorre intere giornate a soddisfare soltanto i bisogni e i desideri di Barbablù, essa decide di trasgredire e un giorno, approfittando dell’assenza del suo padrone, apre la valigetta proibita e fa una scoperta straordinaria: la valigia è piena, zeppa di bambole rotte e abbandonate. Alla vista di tutte quelle povere bamboline, la bambola improvvisamente comprende la vera natura dell’uomo con cui vive e capisce che quello sarà presto anche il suo destino. Il suo vero cuore inizia a battere sempre più forte, il suo cervello si attiva e la bambola, improvvisamente, diventa una vera donna, una donna cosciente e pensante e così, decide di salvare sé stessa abbandonando quella casa.

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